Società Botanica Italiana
La Società Botanica Italiana, fondata a Firenze nel 1888, trae la sua origine dalla Società Botanica
Fiorentina, prima società botanica in Europa, sorta nell'autunno del 1716 per volontà di Pier
Antonio Micheli. Alternando periodi di intensa attività scientifica a periodi di crisi, la Società
Botanica Fiorentina venne a cessare nel 1783 e, per disposizione granducale, confluì
nell'Accademia dei Georgofili, prima accademia agraria d'Europa, fondata nel 1753.
Sebbene la Botanica italiana attraversasse un periodo di importante e proficua attivita', doveva
trascorrere piu' di un secolo prima che i botanici rifondassero una nuova societa'. Infatti nel 1841 si
era costituto a Firenze l'Erbario Centrale Italico ad opera di Filippo Parlatore, palermitano; nel 1844
venne pubblicato il primo numero del Giornale Botanico Italiano; nel 1874 ebbe luogo a Firenze il
primo Congresso Internazionale Botanico (i cui Atti vennero pubblicati a cura della R. Societa'
Toscana di Orticultura nel 1876) e fu proprio in questa occasione che si venne delineando un primo
progetto di costituzione di una Societa' Botanica Italiana. Nel frattempo, nel 1861, si era verificata
l'unificazione dell'Italia. Infine a Firenze, in data 8 gennaio 1888, e grazie all'impulso impartito
inizialmente da Filippo Parlatore, fu costituita la Societa' Botanica Italiana. Essa è un'associazione
scientifica, costituita da persone interessate a promuovere il progresso e la diffusione della cultura e
delle scienze botaniche e delle loro applicazioni; è una libera Associazione di fatto regolata a norma
del Libro. I, Cap. III, Art. 36 e seguenti del Codice Civile, nonché dallo Statuto.
La SBI è un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (onlus).
http://
www.societàbotanicaitaliana.it
AIGBA - Associazione Internazionale Giardini Botanici Alpini
L'A.I.G.B.A., Associazione Internazionale Giardini Botanici Alpini, è stata fondata nel 1974 e ha
tra i suoi scopi lo studio, la difesa e la conservazione della flora alpina di ogni continente.
L'Associazione promuove incontri scientifici, culturali e programmi di ricerca in collaborazione
con i giardini botanici alpini soci, con gli istituti universitari, con Enti pubblici e privati. Uno dei
principali intenti è quello di realizzare uno strumento in grado di rappresentare i giardini botanici di
tipo alpino.
L'attività sociale prevede l'organizzazione, almeno una volta all'anno, di un'escursione di più giorni
che assume il carattere di congresso. I giardini appartenenti a questa associazione trovano in essa la
possibilità di effettuare agevoli scambi di esperienze su tutto ciò che riguarda i problemi scientifici
e gestionali di queste istituzioni, accomunate da molti aspetti, ma tanto diversamente inserite nelle
singole realtà territoriali.
http://www.horti.unimore.it
Société de la Flore Valdôtaine
La Société de la Flore Valdôtaine è stata fondata nel 1858 dai canonici Georges Carrel e Edouard Bérard. Ha come scopo lo studio e la divulgazione delle scienze naturali e della geografia fisica della Valle d’Aosta, unitamente alla difesa e alla conservazione dell’ambiente naturale.
In particolare la S.F.V. : organizza attività sociali che comprendono escursioni e conferenze naturalistiche; pubblica annualmente la Revue Valdôtaine d'Histoire Naturelle (gratuita per i soci), rivista scientifica che raccoglie i più aggiornati studi naturalistici svolti in Valle d’Aosta; invia ai soci un notiziario periodico, le Nouvelles de la Société de la Flore Valdôtaine, che include le informazioni sulle attività sociali e articoli di attualità proposti dai membri dell’associazione; ha concorso in prima persona alla fondazione del Museo Regionale di Scienze Naturali di Saint-Pierre, del quale partecipa alla gestione attraverso un suo rappresentante nel Consiglio di amministrazione; ha contribuito alla rinascita del Giardino Alpino Chanousia al Colle del Piccolo San Bernardo e fa parte del comitato internazionale che lo gestisce; annovera tra i suoi soci numerosi studiosi italiani e stranieri delle differenti discipline delle scienze naturali, molti dei quali danno un prezioso contributo allo studio dell’ambiente naturale della Valle d’Aosta. L’attuale statuto della Société de la Flore Valdôtaine è stato approvato nel 1972. Due volte all’anno, in primavera e in autunno, viene riunita l’assemblea generale dei soci. Il Comitato Direttivo viene rinnovato ogni tre anni.
http://www.sfv.it
Centro di Ricerche Floristiche dell'Appennino
Nasce da una convenzione stipulata tra l'Ente Parco del Gran sasso e dei Monti della Laga e il
Dipartimento di Ecologia Vegetale dell'Università degli Studi di Camerino con lo scopo di
approfondire la conoscenza della flora appenninica, un'area da tutti riconosciuta come centro di
notevole biodiversità vegetale.
Il Centro ha sede nel monastero francescano di San Colombo (XIV sec.), a Barisciano (AQ).
Favorito dalla sua posizione geografica intermedia fra Tirreno e Adriatico e a poca distanza dalle
numerose altre aree protette d'Abruzzo, il Centro di Ricerche Floristiche dell'Appennino è un
osservatorio privilegiato sulla flora d'Abruzzo, e più in generale dell'Appennino Centrale.
Il Centro dispone di un erbario, una spermoteca, un laboratorio, una biblioteca, una diateca e una
sala congressi. Sono in fase di realizzazione un Orto Botanico e un Museo sulla fitodiversità del
Parco.
L'erbario (Herbarium Apenninicum) conta circa 40.000 campioni provenienti da Appennini, Alpi,
Penisola Balcanica, Penisola Iberica, Francia, Marocco. L'erbario comprende anche una collezione
storica (metà '800 - metà '900) di 519 campioni.
È stata allestita una spermoteca in cui sono attualmente conservati i semi di 235 entità,
principalmente della flora appenninica, e di 46 antiche varietà agronomiche locali. La biblioteca
include 1800 titoli, tra cui flore regionali e nazionali, italiane e straniere, monografie, enciclopedie,
riviste scientifiche e divulgative, nonchè numerose carte geografiche.
È a disposizione una sala congressi ricavata nella chiesa sconsacrata di Santa Maria d'Asprino, con
200 posti, dotata di videoproiettore, videoregistratore e cabina per traduttore.
Si dispone inoltre di una foresteria con 8 posti letto e cucina, destinata a tesisti, tirocinanti e
ricercatori che collaborano con le attività del Centro o che necessitano di un punto d'appoggio per
le proprie ricerche.
È in fase di definizione l'Orto Botanico nell'area antistante il monastero che avrà una triplice
valenza: didattico-divulgativa (per la sensibilizzazione del grande pubblico ai temi relativi alla
flora), scientifica (per la possibilità di coltivare le entità studiate), conservazionistica
(conservazione ex situ delle entità endemiche, rare o a rischio di estinzione della flora
appenninica).
http://www.gransassolagapark.it/polo.asp?id=6&im=5
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