Il D.P.R. 616/77 ha segnato una tappa fondamentale nel processo di crescita
delle aree protette in Italia. Con il trasferimento delle competenze in
materia di aree protette dallo Stato alle Regioni e con la conseguente
istituzione da parte delle stesse dei Parchi Naturali, si interrompono decenni
di assoluto silenzio e di inattività.
I parchi naturali regionali, oltre ad aumentare sensibilmente la complessiva
superficie di territorio nazionale protetto, hanno dato l'avvio ad una stagione
di dibattito e di innovazione concettuale sui temi della forma, del ruolo e
della gestione delle aree protette.
In particolare le aree protette regionali, sulla base delle analoghe esperienze
condotte in altri Paesi europei, hanno saputo adattare il primitivo modello di
parco nordamericano alla complessa realtà dell'antropizzato mondo italiano.
La novità apportata da questi parchi è stata quella di aver cercato di
coniugare la conservazione delle risorse naturali con l'uso sociale delle
stesse e con la ricerca dello sviluppo compatibile per le popolazioni
insediate.
I parchi si sono così proposti come terreno di sperimentazione ecologica
permanente, dove, con un nuovo approccio culturale ed economico, si riesca
a definire un modello di gestione territoriale da estendere al resto del Paese.
Le aree protette regionali coprono oggi una superficie di più di un milione di
ettari. Sulla scena di questo processo si stanno ora affacciando (a seguito
dell'approvazione della legge quadro nazionale e della legge 142/90 sul
decentramento delle competenze) anche le Province con la creazione di
proprie aree protette.
Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste
Parco del Mont Avic
Il Parco del Mont Avic include la medio-alta valle del torrente
Chalamy (1.000 - 3.185 m). Oltre un terzo dell'area protetta è
ricoperto da vaste foreste di pino uncinato, pino silvestre, larice e
faggio. L'area è caratterizzata dalla presenza di oltre 30 specchi
d'acqua e numerose torbiere; queste ultime ospitano una flora relitta
estremamente interessante. La fauna include numerose specie
caratteristiche delle Alpi, alcune delle quali scarse o localizzate.
http://www.montavic.it/
Piemonte
Parco dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero
Il Parco comprende due bacini montani situati, l'uno (Alpe Veglia)
sulle alpi Lepontine alla testata della Val Cairasca, al confine con la
Svizzera, l'altro (Alpe Devero) in Val d'Ossola sempre nel Piemonte
settentrionale. Un ambiente alpino dolce e austero: dolce nelle
praterie ondulate d'alta quota e austero nella severità delle grandi
montagne e nelle immense giogaie battute dal vento. Un ambiente
modellato dall'uomo, risultato del lavoro di infinite generazioni di
montanari.
http://www.parcovegliadevero.it/
Parco delle Alpi Marittime
E' il più esteso parco piemontese e tra i più vasti d'Italia. Numerose
cime oltre i 3.000 metri, laghi, praterie, piccoli ghiacciai,
l'abbondanza di fauna alpina e di specie botaniche costituiscono un
patrimonio ambientale unico. Gemellato dal 1987 con il Parco
nazionale francese del Mercantour protegge un'area, a cavallo delle
Alpi, di 100.000 ettari che, nel 1993, ha ottenuto il Diploma europeo
per l'ambiente.
http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_delle_Alpi_Marittime
http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.alpi.marittime/index.html
http://www.ghironda.com/valgesso/rubriche/parco.htm
http://www.piemonte-emozioni.it/natura/ita/parchi/alpi_marittime.shtml
Parco Alta Valle Pesio e Tanaro
L'Ente, con sede a Chiusa di Pesio (CN), gestisce un Parco e quattro
Riserve Naturali. Un unico punto di riferimento per organizzare il
vostro tempo libero negli ambienti più variegati del cuneese, dall'Alta
Valle Pesio e Tanaro, all'area archeologica di Augusta Bagiennorum,
dai Ciciu del Villar, all'oasi di Crava Morozzo, fino alle sorgenti del
Belbo.
http://www.vallidicuneo.net/pis_del_pesio.htm
Parco Alta Valsesia
Il Parco ha un'estensione di 6.511 ettari, compresi i 900 ed
4.559 metri s.l.m., ed è pertanto il Parco più alto d'Europa. Il suo
territorio riguarda le porzioni superiori delle testate del fiume Sesia
e del torrente
Sermenza e della Val Ma stallone e da numerosi valloni confluenti.
I suoi confini occidentali e nord occidentali corrono sullo
spartiacque che separa la Valsesia da quella di Gressoney, dal
territorio elvetico e della Valle Anzasca. A settentrione il confine
coincide con la cresta alpina del massiccio del Monte Rosa,
toccando i 4.559 metri della Punta Gnifetti.
http://www.parcoaltavalsesia.it/
Parco Capanne di Marcarolo
Il vasto altopiano di Marcarolo è situato nell'area montuosa
dell'Appennino Ligure-Piemontese, all'estremo sud della provincia
alessandrina, collocato geologicamente nel sistema noto come "Gruppo di Voltri". L'area del Parco è dominata dalla piramide
massiccia del Monte Tobbio ed ha la peculiarità di godere la vista del
Golfo Ligure, posto a meno di dieci chilometri in linea d'aria. L'area è
di particolare interesse per l'abbondanza di corsi d'acqua e di zone
umide.
http://www.parcocapanne.it/
Parco del Gran Bosco di Salbertrand
Si estende sulla destra della Val di Susa (Alpi Cozie Settentrionali), dai 1000 metri slm ai 2600
dello spartiacque. E' stato istituito nel 1980 principalmente per proteggere la rigogliosa
vegetazione ed in particolare le pregiate abetine e gli estesi larici-cembreti. E' occupato per il 70%
da boschi, e per il rimanente 30% da pascoli e praterie di alta quota. Le oltre 600 specie vegetali
censite creano una varietà di ambienti con una fauna anch'essa particolarmente ricca di circa 70
specie di uccelli nidificanti e 21 specie di mammiferi, tra le quali dominano cervi, caprioli e
camosci.
http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.salbertrand/index.html
http://www.cmavs.it/granbosco.asp
Parco dei Laghi di Avigliana
Il Parco Naturale Laghi di Avigliana, istituito nel 1980, è situato allo sbocco della Valle di Susa,
ai piedi del Monte Pirchiriano su cui sorge l'antica abbazia della Sacra di San Michele, in una
caratteristica zona dell'anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana, distante poco più di 20 chilometri da
Torino.
http://www.cmbvallesusa.it/avigliana.asp
http://www.piemontefeel.org/IT/Tool/Museum/Single?id_museum=233
Parco del Monte Fenera
Il Parco prende il nome dal monte che si erge, possente e solitario, sopra i rilievi della Bassa
Valsesia e che, per il suo profilo, è riconoscibile dalla pianura novarese e vercellese: il Fenera. Il
suo territorio, ottima scelta per una vacanza alternativa, è situato in zona baricentrica rispetto alla
pianura caratterizzata dalle risaie, all'Alta Valsesia, dove si erge il gruppo del Monte Rosa, ai laghi
d'Orta e Maggiore. E' quindi un punto di partenza per escursioni correlate al territorio circostante
dove storia, cultura e tradizioni si sono espresse e influenzate reciprocamente nel tempo.
http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.monte.fenera/index.html
Parco La Mandria e Riserve Valli di Lanzo
Parco "storico" nelle immediate vicinanze di Torino dalla morfologia a terrazzi alluvionali in cui le
zone boscose si alternano ad ampi pascoli, piccoli laghetti e terreni agricoli. Il mutevole paesaggio
bucolico invita a momenti di relax ed è intervallato da preziose testimonianze architettoniche:
dimore reali risalenti all'epoca del re Vittorio Emanuele II, quali castelli, reposoir di caccia, oltre a
cascine dei secoli scorsi e antiche chiese. La copertura vegetale dell'area costituisce un relitto della
foresta di pianura dominata da querce e frassini ed offre rifugio a numerose specie di animali.
http://www.parks.it/parco.mandria/
Parco Orsiera Rocciavrè
Ricomprende la zona alpina dell'Orsiera Rocciavré, a cavallo tra le valli Susa, Chisone e
Sangone, e le aree xeriche intorno agli Orridi di Chianocco e di Foresto, in val Susa. Il Parco si
estende nelle Alpi Cozie Settentrionali, su territori di pertinenza delle valli Chisone, Susa e
Sangone.I confini dell'area protetta corrono mediamente a una quota altimetrica di 1400 metri e le
cime più importanti comprese al loro interno non raggiungono i 3000 metri: m 2890 il Monte
Orsiera, 2778 il M. Rocciavrè, m 2852 la Punta Rocca Nera.
http://www.parco-orsiera.it/
Parco del Sacro Monte di Crea
Il Sacro Monte si erge su uno dei punti più elevati del settore orientale del Basso Monferrato, in
provincia di Alessandria, su una collina dalle pendici assai ripide costituite da roccia sedimentaria
facilmente erodibile, ad un'altitudine compresa tra i 355 e i 455 metri s.l.m. e con un'estensione di
47 ettari.
http://www.parcocrea.it/
Parco Val Troncea
La Val Troncea costituisce la testata del bacino imbrifero del torrente Chisone, le cui sorgenti
prendono origine dai Monti Barifreddo e Appenna. La vallata si è formata per effetto dell'azione dei
ghiacciai e di fenomeni erosivi ancora in atto. Situato nel cuore delle Alpi Cozie, il Parco si estende
per una superficie di 3280 ettari occupando la parte superiore del bacino del torrente Chisone. Il
territorio protetto delimitato per gran parte del suo perimetro da cime di tremila metri di altitudine,
insiste totalmente sul Comune di Pragelato, proprietario per l'89% dei terreni.
http://www.parconaturalevaltroncea.it/
Lombardia
Parco dei Colli di Bergamo
Il Parco comprende la zona storico-monumentale della Città Alta di Bergamo e le circostanti
colline, ricche di aree boscate e di versanti terrazzati con orti, prati e vigneti, fino agli ambienti
fluviali di pianura, lungo il Serio e il Brembo. Di particolare pregio naturalistico le fustaie di
latifoglie sui versanti del Canto Alto e nella Valle del Giongo e nei boschi di Astino e dell'Allegrezza.
Inseriti nel paesaggio naturale del versante collinare occidentale di Bergamo si trovano numerosi
edifici rurali e residenziali di notevole pregio architettonico e monumentale, oltre al complesso
dell'ex monastero di Astino e ai ruderi del Castello dell'Allegrezza.
http://www.parcocollibergamo.it/
Parco dell'Adamello
Il Parco Adamello, situato nel cuore delle Alpi Retiche, si estende per 510 Kmq sul versante
sinistro orografico della Valle Camonica, nella porzione nord-orientale della Provincia di Brescia. Sui
numerosi sentieri attrezzati che attraversano il Parco (tra cui il ben noto Sentiero n° 1) il paesaggio
altoalpino si mostra in tutta la sua spettacolarità. Numerosi e altrettanto suggestivi sono pure gli
itinerari per escursioni meno impegnative a piedi, cavallo o mountain-bike, all'interno delle più
belle vallate dell'area protetta. L'ambiente naturale del Parco Adamello si distingue per
l'eccezionale ricchezza floristica e vegetazionale, con una sensibile presenza di specie rare ed
endemiche oltre che per la fauna, tipicamente alpina (caprioli, cervi, camosci, stambecchi, ecc).
http://www.parcoadamello.it/
Parco del Campo dei Fiori
Il Parco domina la zona collinare varesina e la Pianura padana ed è delimitato a nord ovest dalla
Valcuvia, a est dalla Valganna ed a sud dalla città di Varese. Comprende due importanti massicci, il
Campo dei Fiori e la Martica, separati dalla Valle Rasa. La particolare collocazione geografica e le
caratteristiche geologiche hanno favorito l'instaurarsi di una vegetazione molto varia, con boschi di
castagni e faggi, aree di flora rupicola e ambienti torboso- paludosi, ricchi di presenze faunistiche.
Rilevanti le presenze storico-architettoniche, quali il complesso del Sacro Monte, L'Albergo Tre
Croci del Sommaruga e la Rocca di Orino.
http://www.parcocampodeifiori.it/
Parco di Montevecchia e della Valle del Curone
Il Parco non è una riserva integrale, ma un'area molto diversificata in cui sono presenti, oltre a
zone di rilevante interesse ambientale, anche centri urbani, insediamenti produttivi, aree destinate
all'agricoltura e all'allevamento accanto a monumenti architettonici di grande valore artistico e
culturale. Il Parco coincide con l'estremo lembo verde, o comunque ricco di elementi naturali, della
Brianza sud-orientale, compenetrandosi con la pianura agricola ed industriale, ai bordi delle ultime
propaggini della conurbazione metropolitana milanese.
http://www.parcocurone.it/
Parco delle Orobie Bergamasche
Comprende il versante bergamasco della catena orobica, caratterizzato da rilievi tra i 2000 e i
3000 metri di altitudine e da profonde incisioni vallive che alimentano i pricipali fiumi bergamaschi.
I boschi rappresentano, per estensione e ricchezza, uno degli aspetti più pregiati del parco e
comprendono, lungo le diverse fasce altitudinali, le faggete, i boschi di abete rosso e bianco, i
lariceti, le praterie e i pascoli d'alta quota, fino alla zona rupicola e nivale. Notevole la presenza
della caratteristica fauna alpina, anche con specie di particolare pregio, come la pernice bianca e
l'aquila reale. Di recente reintroduzione lo stambecco.
http://www.parchi.regione.lombardia.it/html/01_
Parco delle Orobie Valtellinesi
Comprende l'intero versante valtellinese delle Alpi Orobie, con rilievi tra i 2000 e i 3000 metri di
altitudine e notevoli motivi di interesse naturalistico e paesaggistico. La vegetazione è ricca di
boschi di latifoglie, alle quote inferiori, e di peccio nell'orizzonte montano superiore, a cui
succedono le praterie alpine ricche di flora tipica. Notevole la presenza della fauna alpina tipica,
con buone popolazioni di camoscio, cervo e capriolo a cui va aggiunto lo stambecco, di recente
reintroduzione. Consistenti anche le popolazioni di tetraonidi e rapaci.
http://www.parcorobievalt.com/
Parco del Monte Barro
Il Monte Barro, interamente compreso nell'omonimo parco regionale, si trova presso Lecco, a
sud ovest delle Grigne ed è delimitato dall'estremità orientale del Lago di Como, dal lago di
Annone, dal lago di Garlate e dalla sella di Galbiate: si tratta di un rilievo calcareo-dolomitico alto
922 m, completamente isolato dai monti circostanti e direttamente affacciato sull'alta pianura,
costituisce un vero avamposto delle Prealpi Lombarde verso la Pianura Padana. Il parco è un Sito di
Importanza Comunitaria, ossia una delle aree europee ritenute di maggior importanza per la
conservazione della natura.
http://www.parcobarro.it/
Trentino Alto Adige
prov. Autonoma Trento
Parco Adamello Brenta
* Il Parco Naturale Adamello-Brenta, situato nel Trentino occidentale, comprende i gruppi
montuosi dell'Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena e compresi tra le valli di Non, di
Sole e Giudicarie. Interessa il territorio di 39 Comuni. L'ambiente è estremamente vario, andando
da circa 400 metri di quota ai 3500 metri della Cima Presanella; per questo motivo si alternano
boschi, pascoli, arbusteti, praterie, ambienti rocciosi, ghiacciai. Ricco di acque, il Parco è
interessato dalla presenza di oltre 50 laghi e dal ghiacciaio dell'Adamello, uno dei più estesi
d'Europa. La componente faunistica è tra le più ricche dell'arco alpino, comprendendo tutte le
specie montane, inclusi l'orso bruno e lo stambecco.
http://www.pnab.it/
Parco Paneveggio - Pale di S. Martino
Il Parco, situato nel settore orientale della Provincia di Trento, è caratterizzato da tre distinte
unità geografiche e paesaggistiche. Il settore settentrionale è occupato dalla Foresta di
Paneveggio, 2.700 ha di pecceta tutelata da lungo tempo. Il settore sud orientale comprende parte
della catena dolomitica delle Pale di San Martino. Il settore occidentale è rappresentato da parte
della catena porfirica del Lagorai. Sono presenti gli ambienti naturali più vari: dalle pareti rocciose
e macereti alle praterie e pascoli alpini, da torrenti impetuosi a tranquilli specchi d'acqua, da boschi
di abete ai boschi misti a latifoglie, dai ghiacciai alle torbiere.
http://www.parcopan.org/
prov. Autonoma Bolzano/ Autonome prov. Bozen- Süd Tirol
Parco delle Dolomiti di Sesto
Il Parco Naturale Dolomiti di Sesto si estende su una superfice di 11.635 ettari e comprende
parte dei comuni di Dobbiaco, Sesto e San Candido. Il Parco è stato approvato in data 22 dicembre
1981, con il decreto n° 103/V/81 (4) del Presidente della Giunta Provinciale. Si trova nel settore
nord-orientale delle Dolomiti e viene delimitato a Nord dalla Val Pusteria, ad Est dalla Val di Sesto,
a Sud dal confine con la provincia di Belluno e ad Ovest dalla Val di Landro.
http://www.itwg.it/area9035
http://www.provinz.bz.it/natur/2803/parchi/sesto/info.htm
Parco di Fanes Sennes Braies
Il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, occupando una superficie di 25.680 ettari, è uno dei
parchi più vasti dell´Alto Adige. Rientrano nel territorio del parco naturale parte dei comuni di
Badia, Dobbiaco, Braies, Marebbe, La Valle e Valdaora. I versanti rivolti verso la Val Pusteria
segnano il confine settentrionale del parco, che a ovest è delimitato da pendii boscati digradanti
verso la Val Badia. A sud, il parco arriva fino ai confini della provincia, mentre il confine orientale è
segnato dalla Val di Landro.
http://www.provincia.bz.it/natura/2803/parchi/fanes/info.htm
http://www.sanvigilio.org/parcofanes.htm
Parco del Gruppo di Tessa
Il Parco Naturale Gruppo di Tessa, con i suoi 33.430 ettari di superficie, è il più grande dei
Parchi Naturali dell'Alto Adige. Rientrano nel territorio dell'area protetta parte dei comuni di
Senales, Naturno, Parcines, Lagundo, Tirolo, Rifiano, San Martino e Moso in Val Passiria. Il Parco
Naturale Gruppo di Tessa comprende l'intero Gruppo di Tessa, che si estende tra la Val Senales (ad
ovest) e la Val Passiria (ad est) ed include parte delle Alpi dell'Ötztal e Stubai con le creste di
Senales e di Gurgler. Il parco è delimitato a sud dalla Val Venosta, nel tratto da Naturno a Merano,
ad est dalla Val Passiria, da Merano fino al Passo del Rombo, a nord dal confine di Stato, dal Monte
Rombo fino alla Punta di Finale e ad ovest dalla Val Senales.
http://www.provincia.bz.it/natura/2803/parchi/tessa/info.htm
Parco del Monte Corno
Il Parco Naturale Monte Corno si estende su una superficie di 6.866 ettari suddivisa tra i territori
comunali di Anterivo, Egna, Montagna, Salorno e Trodena. La zona sottoposta a tutela si trova
nella bassa Atesina, a sud di Bolzano, sulla sinistra orografica del fiume Adige, delimitata a nord
dal Passo di S. Lugano, a sud-est dalla Valle di Cembra, a ovest dalla Val d'Adige e a sud dal
confine provinciale col Trentino. Di tutti i parchi naturali dell'Alto Adige il Monte Corno vanta la flora
e la fauna più ricche di specie, in quanto il Parco comprende anche la zona climatica
submediterranea.
http://www.provincia.bz.it/natura/2803/parchi/corno/
Parco Puez Odle
Il Parco Naturale Puez-Odle, ampliato in data 31.10.1978, con il decreto n° 29/V/LS(4) del
Presidente della Giunta Provinciale, si estende su una superficie di 10.196 ettari. Rientrano nel
territorio del parco naturale parte dei comuni di Badia, Corvara in Badia, Funes, San Martino in
Badia, Ortisei, Santa Cristina in Val Gardena e Selva di Val Gardena. La zona protetta è delimitata
a nord dal passo delle Erbe a sud dal Passo Gardena; ad est il Parco si estende fino alla Val Badia e
ad ovest fino alle valli di Funes e Gardena. Questo parco viene considerato come il "cantiere" delle
Dolomiti; i geologi infatti vi possono osservare tutti tipi di roccia, gli sconvolgimenti tettonici ed i
fenomeni di erosione tipici delle Dolomiti.
http://www.provincia.bz.it/natura/2803/parchi/puez/
Parco dello Sciliar
Il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio si estende su una superficie complessiva di 6.796 ettari,
nelle Dolomiti altoatesine occidentali. Assieme alla Zona di tutela paesaggistica dell'Alpe di Siusi
forma un'area naturale unitaria. Lo Sciliar - con le due cime - Punta Santner e Punta Euringer - è
considerato uno degli emblemi dell'Alto Adige. Il punto più alto del massiccio è dato dal Monte Pez
(2.563 m). Anche i boschi attorno a Tires, a Fiè e a Siusi nonché la Val Ciamin fanno parte del
parco naturale e grazie ad un ampliamento dell'area nel territorio del Comune di Tires, dal 2003
anche il Catinaccio è entrato a far parte della zona tutelata.
http://www.provincia.bz.it/natura/2803/parchi/sciliar/info.htm
Parco Vedrette di Ries - Aurina
Il Parco Naturale Vedrette di Ries - Aurina ha una superficie di 31.505 ettari. Rientrano nel
territorio del Parco parte dei comuni di Campo Tures, Gais, Perca, Rasun - Anterselva, Valle Aurina
e Predoi. Il Parco Naturale Vedrette di Ries - Aurina è delimitato a nord-ovest dal fondovalle della
Val Aurina, ad est fino al Passo Stalle dal confine di Stato, a sud-est dalla valle di Anterselva e a
sud dalla Val Pusteria.
Il Parco Naturale Vedrette di Ries - Aurina confina con il vicino Parco Nazionale degli Alti Tauri,
che si estende nel Tirolo e nel Salisburghese. La creazione di un vasto complesso protetto
transfrontaliero offre la possibilità di conservare vaste superfici di territorio ancora intatte. Questo
complesso, prezioso biotopo per piante e animali, costituisce la più estesa area tutelata d'Europa.
http://www.provinz.bz.it/natur/2803/parchi/rieser/info.htm
Veneto
Parco dei Colli Euganei
Istituito con L. R. 10.10.1989 n.38, il Parco comprende, totalmente o in parte, 15 Comuni e si
estende per circa 18.694 ettari. Sono presenti i maggiori rilievi collinari della Pianura Padana. Essi
si ergono, nettamente isolati, a sud-ovest di Padova (la massima elevazione, il Monte Venda,
raggiunge quota 601). La particolare ubicazione e genesi vulcanica, le diverse condizioni climatiche
a seconda della zona, la presenza attiva dell'uomo fin dai tempi più remoti, rendono il Parco unico
per le sue ampie ricchezze naturali, paesaggistiche, ambientali, culturali, artistiche e
socioeconomiche. Con la Legge Istitutiva e la recente approvazione del Piano Ambientale, il Parco
si dota di adeguati strumenti per la tutela e valorizzazione dell'ambiente, per l'incremento dello
sviluppo economico e sociale del suo territorio in una logica di sostenibilità.
http://www.parcocollieuganei.it/categoria.php?idcategoria=1
http://www.parcocollieuganei.com/
Parco delle Dolomiti d'Ampezzo
Istituito il 22/3/1990 con Legge Regionale n.21 del Veneto, il Parco Naturale delle Dolomiti
d'Ampezzo si estende su un'area di 11.200 ettari a nord del centro abitato di Cortina, al confine del
Veneto con l'Alto Adige, nel cuore delle Dolomiti orientali. Esso insiste sulla antica ed indivisa
proprietà delle Regole d'Ampezzo, interamente compresa nel Comune di Cortina. Le Regole,
definite anche Comunioni Familiari Montane, sono sorte come consorzi delle antiche famiglie
originarie per un uso collettivo ed indiviso dei pascoli e delle foreste; la loro nascita risale all'epoca
dei primi insediamenti fissi nella valle d'Ampezzo, ai tempi della colonizzazione celtica e romana.
http://www.dolomitiparco.com/
http://www.giroscopio.com/parchi/ampezzo.html
Parco della Lessinia
Il Parco Naturale Regionale della Lessinia occupa la parte sommitale dei Monti Lessini. Ha nelle
particolarità geologiche e nei paesaggi che da esse conseguono la sua più forte connotazione:
doline, grotte, ponti naturali, sono fenomeni di grande interesse scientifico che offrono al visitatore
incantevoli visioni. Famosi sono i giacimenti fossiliferi di Bolca - Pesciara e Monte Postale, che
hanno fornito reperti di specie vegetali ed animali degli ambienti lagunari e oceanici, oggi
apprezzabili nel locale Museo dei Fossili. Di notevole interesse sono anche gli aspetti vegetazionali
e faunistici visitabili nei Musei della Lessinia e nel Centro di educazione Ambientale di Malga
Derocon.
http://www.lessiniapark.it/
Friuli Venezia Giulia
Parco delle Dolomiti Friulane
Il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane è inserito nel settore occidentale del
comprensorio montuoso che sovrasta l'alta pianura friulana, racchiuso tra i corsi dei Fiumi
Tagliamento e Piave. Elevato è il grado di "wilderness" delle sue estese vallate che, prive di
viabilità principale e di centri abitati, si addentrano tra vette e torrioni dolomitici. Di notevole
importanza è la "biodiversità" (presenze floristiche e faunistiche estremamente varie), favorita dai
notevoli dislivelli, dalla particolare posizione geografica e dal clima.
http://www.parcodolomitifriulane.it/
Parco delle Prealpi Giulie
Il Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie è caratterizzato da una catena montuosa
disposta a est-ovest con versanti scoscesi a sud; tra i rilievi, a oriente, il massiccio del M.Canin con
l'unico ghiacciaio della regione. La vegetazione a nord è a faggeta mista a carpino nero e orniello;
le pendici a sud ospitano consorzi a pino mugo, boschi a pino nero e, in alto, estese praterie. La
flora è di transizione tra alpina e nord-illirica con vari endemismi ospiti dal tempo delle glaciazioni
quaternarie. La fauna è caratterizzata dal Capriolo, è segnalato l'Orso, sono presenti i quattro
tetraonidi, la Coturnice e l'Aquila reale.
http://www.parcoprealpigiulie.org/
Liguria
Parco dell'Antola
L'inespugnabile Castello della Pietra e altri suggestivi manieri risalenti all'Epoca degli antichi
feudi imperiali dominano le valli che risalgono verso il Monte Antola, cuore dell'omonimo parco
naturale regionale. L'equilibrio raggiunto dall'uomo con la natura, è testimoniato dal sistema delle
vie di comunicazione e degli antichi insediamenti, con casoni in pietra e legno, oratori affrescati,
seccherecci e mulini. I castagneti secolari e le splendide fioriture dei pascoli dell'Antola, sono stati
attraversati da generazioni di mulattieri per il trasporto del sale verso la pianura Padana, e oggi
sono meta di un escursionismo che è già divenuto tradizione.
http://www.parcoantola.it/
Parco dell'Aveto
Piante insettivore vegetano sulle sponde di laghetti incastonati nella foresta delle Lame, cuore
del parco naturale regionale dell'Aveto. Il paesaggio, dominato dalle maggiori cime dell'Appennino
ligure, tra i 1600 e 1800 metri di altitudine, ricorda aree alpine centroeuropee anche per i pascoli,
mantenuti dalle attività di allevamento bovino, con produzione di un tipico formaggio. Grazie ai
finanziamenti del parco e all'impegno dei minatori, è ora possibile visitare una profonda miniera di
manganese con un suggestivo trenino. Notevoli gli insediamenti storici di origine rurale e gli edifici
sacri come l'antica Abbazia di Borzone.
http://www.valdaveto.net/
http://www.liguri.net/portappennini/par_ave.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_naturale_regionale_dell'Aveto
Parco del Beigua
In un territorio ricco di contrasti come la Liguria, stretta tra le montagne ed il mare, il Parco del
Beigua - il più vasto parco naturale regionale della Liguria - costituisce uno spaccato esemplare
della regione ove è possibile trovare, nel percorrere tratti anche di breve sviluppo, ambienti e
paesaggi decisamente diversificati: uno spettacolare balcone formato da montagne che si
affacciano sul mare dove natura, storia, cultura e antiche tradizioni costituiscono elementi di
straordinario pregio ed interesse.
http://www.parcobeigua.it/
Parco di Bric Tana
Curiose guglie di calcare sovrastano il fiume Bormida ergendosi dai castagneti e dai boschi misti
del piccolo parco regionale di Bric Tana, importante per la presenza di forme carsiche superficiali e
sotterranee. In alcune cavità si osservano le nicchie di distacco di pietre da macina, frutto
dell'opera di pazienti scalpellini, mentre reperti preistorici sono stati ritrovati nella località detta
Tana dell'Orpe. Ricerche di paleobotanica collegate allo studio dei pollini ritrovati nel sito, hanno
permesso di risalire allo stato primordiale dei luoghi e alle abitudini alimentari degli antichi abitanti.
http://www.regione.liguria.it/conosc/4_natur/parchi1d.htm
http://www.dinamic.it/Italia_Natura_Liguria_itinerario_0003.asp
Parco di Piana Crixia
I dolci declivi coltivati delle Langhe di Piana Crixia, nel piccolo omonimo parco regionale, sono a
tratti bruscamente interrotti dai calanchi, suggestive forme erosive comuni nelle vicine Langhe
piemontesi ma uniche in Liguria, quasi onde di sabbia e argilla dove la vegetazione pioniera
sembra tentare di galleggiare. L'emblema del parco è lo spettacolare, gigantesco fungo di pietra. Il
monumento naturale è costituito da un grande masso ofiolitico sostenuto da una colonna di detriti
modellata dall'erosione dovuta soprattutto al ruscellamento delle acque superficiali.
http://www.regione.liguria.it/conosc/4_natur/parchi1e.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Piana_Crixia
Emilia-Romagna
Parco dei Cento Laghi
Il Parco dei Cento Laghi si trova in un'area di grande interesse paesaggistico che, grazie alla
evidente impronta glaciale, ricorda gli spettacolari ambienti alpini. Le zone più alte del Parco sono
costellate da un numero particolarmente elevato di belle conche lacustri di origine glaciale, così
come di altre morfologie che testimoniano quel tipo di morfogenesi. Di rilievo sono anche alcuni
ambienti forestali (con suggestive fustaie di conifere e latifoglie) e gli ambienti montani a maggiore
naturalità, quali rupi, brughiere d'altitudine, torbiere e pozze d'alpeggio. Notevole è infine la
presenza di specie floristiche rare e minacciate, in genere piante alpine relitte o specifiche degli
ambienti ofiolitici.
http://www.parchi.parma.it/page.asp?IDCategoria=273
Parco Regionale Alto Appennino modenese
Il parco tutela l'intero crinale appenninico modenese che culmina nel Monte Cimone (2.165 m),
la vetta più alta dell'Appennino settentrionale. L'ultima glaciazione ha lasciato circhi glaciali,
depositi morenici e laghi, oltre a numerosi altri elementi morfologici e biologici caratteristici degli
ambienti alpini. Nel settore orientale il lago di Pratignano è una torbiera, uno tra i biotopi di
maggior valore della regione per rarità e peculiarità. La grande ricchezza di acque crea numerosi rii
e torrenti che formano belle cascate. Ai querceti e castagneti delle quote più basse si sostituiscono
faggete e rimboschimenti a conifere e, ancora più in alto, le brughiere a mirtillo dette vaccinieti, e
praterie che arrivano fin quasi alle vette. Nei prati e negli anfratti tra le rocce sopravvivono specie
erbacee rare dalla fioritura appariscente, quali anemoni, pulsatille e genziane. Sulle pendici del
Libro Aperto risaltato le rosse fioriture del rododendro ferrugineo, altra specie alpina che ha qui il
suo limite meridionale di distribuzione. Un ricca fauna popola i boschi, mentre verso il crinale,
insieme all'aquila reale e al lupo, sono frequenti piccoli uccelli insettivori peculiari delle praterie
d'altitudine, anfibi e piccoli mammiferi singolari come l'arvicola delle nevi; molto diffuse sono anche
le marmotte, di origine alpina, introdotte sul Cimone nell'ultimo dopoguerra. Il parco è dotato di
una forte identità culturale probabilmente dovuta alla storia del territorio, il Frignano, che godette
di particolare autonomia nel lungo periodo estense. Il ricco patrimonio storico locale comprende
ponti a schiena d'asino, vecchi metati nei castagneti, edicole votive, oratori, chiese e belle case in
pietra nei borghi montani. I centri principali hanno conosciuto un notevole sviluppo turistico
assieme alle note piste da sci di Sestola. Molto ampia è la rete escursionistica e, per quanto
riguarda le strutture del parco, alla sede di Pievepelago si affiancano i centri visita di Due Ponti e
Cà Silvestro.
http://www.regione.emilia-romagna.it/parchi/modenese/index.html
Parco del Corno alle Scale
Si tratta di un parco di crinale, la cui importanza naturalistica è legata a molteplici emergenze,
dalle singolarità geologiche e mineralogiche, alle presenze floristiche e faunistiche o agli elementi
paesaggistici suggestivi (come ad esempio le spettacolari Cascate del Dardagna o quelle del
selvaggio Orrido di Tanamalia). L'aspetto forse più interessante è che da un lato le caratteristiche
geografiche e orografiche hanno permesso un pieno sviluppo di ambienti appenninici (con il loro
corredo vegetazionale, floristico e faunistico), dall'altro le quote sufficientemente elevate raggiunte
dal Corno alle Scale e dalle altre cime vicine (La Nuda, il M. Cornaccio, il M. Gennaio) hanno
consentito il permanere di habitat di carattere alpino.
http://www.regione.emilia-romagna.it/parchi/cornoscale/
Parco del Frignano
Il territorio del Parco interessa una vasta area a ridosso del crinale spartiacque toscoemiliano,
dal confine bolognese a quello reggiano, ed il massiccio del monte Cimone. La sua superficie è di
15.000 ettari circa, di cui 9.000 di Parco, tutti posti al di sopra dei 1.000 metri di quota, e 6.000 di
zona pre-parco. Il paesaggio varia tra estese pendici ricoperte da boschi, brughiere e praterie
d'altura che s'alternano a dirupate pareti, laghi di origine glaciale e torbiere.
http://www.parcofrignano.it/
Parco del Gigante
L'ambiente tutelato, tipico dell'Alto Appennino Emiliano, possiede un elevato valore naturalistico
grazie alla scarsa antropizzazione e artificializzazione. Tra gli elementi di maggior interesse, da
segnalare sono senz'altro le numerose testimonianze delle glaciazioni whürmiane, dalle morfologie
(circhi, laghi, archi e depositi morenici) alla flora, alla fauna alpina relitta. Non indifferente è anche
la dotazione forestale, caratterizzata da faggete e rimboschimenti a conifere di particolare pregio.
http://www.parcogigante.it/
Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone
Il parco si estende nel settore centrale della montagna bolognese, intorno a due ampi bacini
realizzati a partire dai primi del Novecento a scopo idroelettrico. Dal crinale la dorsale formata dal
monte Calvi (1.283 m s.l.m.) e dal monte di Stagno si prolunga separando le valli dei torrenti
Brasimone e Limentra di Treppio, principali immissari dei due laghi. Boschi misti di querce, faggete
e rimboschimenti di conifere rivestono quasi per intero i versanti e le arenarie dei principali rilievi
nella parete occidentale della dorsale e a valle del bacino del Brasimone, formando lo spettacolare
fronte dei Cinghi delle Mogne.
http://www.regione.emilia-romagna.it/parchi/suviana/index.html
http://www.parchiaccessibili.it/index.cfm?module=Park&Page=ParkShow&ParkID=101
Parco di Monte Sole
Nell'area compresa tra il fiume Reno ed il torrente Setta, una piccola dorsale si eleva nella
provincia bolognese a nord del paese di Grizzana Morandi, ove il noto pittore Giorgio Morandi
villeggiava. Sono i monti Pezza, Salvaro, Termine e Sole, allineati lungo uno spartiacque dove si
attestò durante la seconda guerra mondiale la linea del fronte. Tra le presenze naturali più
significative spiccano i pini silvestri del monte Termine, qui al loro limite meridionale di
distribuzione, testimonianza di passati climi più freddi.
http://www.parcostoricomontesole.it/
http://www.regione.emilia-romagna.it/parchi/montesole/
Parco dei Sassi di Roccamalatina
Dal fondovalle del Panaro l'Area Protetta risale i versanti tutelando un significativo esempio di
paesaggio collinare ricco di storia, natura e religiosità. Nel Parco svettano le guglie dei Sassi:
spettacolari rupi arenacee che, per la maggiore resistenza all'erosione, dominano il territorio
circostante. Le pareti verticali ospitano una ricca flora rupestre oltre alla nidificazione del Falco
pellegrino. Nel Parco la ricca varietà di ambienti naturali fa da cornice alla austera Pieve di Trebbio
e ai numerosi piccoli Borghi di origine medioevale risalenti all'epoca dei Malatigni, famiglia nobile
dell'epoca.
http://www.regione.emilia-romagna.it/parchi/roccamalatina/
http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_Regionale_dei_Sassi_di_Rocca_Malatina
Toscana
Parco Alpi Apuane
Le Alpi Apuane si distinguono dal vicino Appennino grazie alla morfologia assai aspra, con le
loro valli profondamente incise ed i versanti imponenti e molto inclinati. Le Apuane sono conosciute
per la bellezza dei propri marmi e per i profondi abissi e le grandi cavità del sottosuolo carsico. La
posizione geografica del massiccio, la sua esposizione e la diversa natura delle rocce determinano
la presenza di ambienti quanto mai vari e contrastanti, che favoriscono la ricchezza floristica e
faunistica del territorio.
http://www.parcapuane.toscana.it/
http://www.rete.toscana.it/sett/poledu/educa/edamb/guidaweb2/html-provlucca-massa/html-lums1/fp-lums1.htm
Marche
Parco del Conero
Unica emergenza (572 metri) a picco sul mare da Trieste al Gargano, in simbiosi con le città di
Ancona e Camerano, e con i centri turistici balneari di Sirolo e di Numana, il monte Conero è il
cuore dell'omonimo Parco Regionale.
http://www.parcodelconero.eu/
Parco Gola della Rossa e di Frasassi
Il Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, nato nel settembre 1997, é la più
grande area protetta regionale delle Marche e comprende il complesso ipogeo delle Grotte di
Frasassi. Un viaggio nel Parco è "un viaggio nel cuore delle Marche", alla scoperta dei tesori
storico-artistici, celati da paesaggi ricchi di fascino ed armonia, immersi in una natura integra e
rigogliosa.
http://www.parcogolarossa.it/
Parco Naturale del Monte San Bartolo
Il Parco Naturale del Monte San Bartolo segna l'inizio del sistema collinare della costiera del
centro Italia, immediatamente susseguente ai ben noti lidi turistici dell'Adriatico Settentrionale. Si
affaccia, con una spettacolare falesia sul Mare Adriatico e raggiunge le sue massime quote sulle
colline del San Bartolo, Castellaro e nei nuclei abitati di Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara.
Punto di estrema importanza per la migrazione dell'avifauna e sito per lo svernamento di diverse
specie di uccelli, dal punto di vista archeologico e storico, in rapporto alla sua piccola estensione,
presenta una notevole ricchezza di elementi: dai ritrovamenti del neolitico nella zona di Monte
Castellaro a quella archeologica di Colombarone sull'antica Via Flaminia, ai porti scomparsi di
origine Greca di S. Marina e Vallugola, all'incantevole sistema delle ville e dei giardini
rinascimentali.
http://www.parcosanbartolo.it/
Parco Sasso Simone e Simoncello
Il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, di 4.847 ettari, è situato nella Provincia di
Pesaro, ai confini con l'omonima riserva naturale toscana che ricade nel comune di Sestino (AR);
compreso nell'antico territorio del Montefeltro, dista 40 km dalla costa romagnola. Il paesaggio,
collinare-montuoso, è interessato dai rilievi dei Sassi Simone e Simoncello, Monte Canale, Monte
Palazzolo con quote comprese tra i 670 m s.l.m. e i 1415 m s.l.m. del monte Carpegna, vetta del
parco e spartiacque tra la Valle del Foglia e la Val Marecchia.
http://www.parcosimone.it/
Umbria
Parco del Monte Cucco
Sistema montano appenninico su cui svetta il Monte Cucco (m. 1566) il cui versante umbro
scende fino alla via Flaminia, di cui sono conservate importanti testimonianze del percorso romano.
E' "il ventre degli Appennini" con un complesso sistema ipogeo, fenomeni di carsismo, acque
sotterranee i cui punti di risorgiva alimentano acquedotti civili, fonti minerali e confluiscono nel
fiume Sentino. Abbondanti i fossili, i boschi intatti. E' il Parco dello sport in montagna: il volo a
vela, la speleologia, lo sci di fondo.
http://parchi.provincia.perugia.it/umbriaparchi/it/frameset.asp?IDElemento=6&Dir=montecucco
Parco del Monte Subasio
L'ambiente "mistico" al centro della Valle Umbra, sede del francescanesimo.
Il Monte separa e insieme collega, come cornice naturale, i centri storici di Assisi, Spello e Nocera
Umbra quale elemento unificante del paesaggio. Storia, natura e cultura si fondono nel Subasio ed
Assisi, il cui nucleo storico è nel Parco, ne costituisce la porta naturale.
http://parchi.provincia.perugia.it/umbriaparchi/it/frameset.asp?IDElemento=1&Dir=subasio
http://www.umbriaearte.it/parco_monte_subasio.htm
Parco di Colfiorito
Uno sterminato altopiano con al centro elementi di eccezionale valore: la palude omonima che
raccoglie rare specie floristiche e vegetazionali e che ospita uccelli acquatici, gasteropodi e anfibi; il
monte orve ed il suo castelliere preistorico; le testimonianze archeologiche della città romana di Plestia. Il paesaggio intatto dei piani carsici e dei colli è quello, immutato della storia delle civiltà
agricolo-pastorali dell'Appennino.
http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_di_Colfiorito
http://www.assisionline.it/parco_di_colfiorito_umbria.html
Lazio
Parco Monti Aurunci
Catena montuosa del Lazio meridionale, situata tra il corso del Liri-Garigliano, il Mar Tirreno e il
contiguo massiccio dei Monti Ausoni. Il Parco interessa il territorio dei Comuni di Ausonia,
Campodimele, Esperia, Fondi, Formia, Itri, Lenola, Pico, Pontecorvo, Spigno Saturnia, a cavallo tra
le Province di Latina e Frosinone.
http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_naturale_dei_Monti_Aurunci
http://www.parchilazio.it/
http://www.parcoaurunci.it/
Parco Monti Lucretili
Estrema propaggine meridionale dei Monti Sabini, delimita ad est la Campagna Romana. A sud
e ad est è a sua volta delimitata dalla Valle dell'Aniene. La ricchezza naturalistica del Parco
Naturale Regionale dei Monti Lucretili risiede nella particolare configurazione del paesaggio, di tipo
spiccatamente pre-appenninico, dove la vicinanza del mare ha concorso alla formazione e alla
coesistenza di biotopi determinati da microclimi differenziati dovuti ad esposizioni diverse e
influenzati da variazioni della circolazione delle masse d'aria all'interno del complesso montuoso.
http://www.parcolucretili.it/
Parco Monti Simbruini
Una tipica area protetta della montagna appenninica, cime che raggiungono i duemila metri,
estese faggete, ampi pianori carsici, ricchezze d'acque sorgive ("sub imbribus", sotto le pioggie),
caratterizzata al suo interno da piccoli centri abitati (i sette comuni del Parco) ricchi di
testimonianze storico-artistiche a volte millenarie. Il parco regionale dei monti Simbruini si estende
per circa 30.000 ettari, compreso fra la valle dell'Aniene ad ovest - nord ovest, quella del Sacco a
sud ovest e il confine abruzzese e est (monti Simbruini d'Abruzzo e monti Carseolani) ed i monti
Ernici a sud est.
http://www.simbruini.it/
Abruzzo
Parco del Sirente - Velino
Il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, tra i più estesi ed importanti parchi naturali d'Italia,
unico parco regionale d'Abruzzo, nasce nel 1989 con lo scopo di tutelare e preservare i valori
ambientali, nonché di trasmettere alle generazioni future gli elementi culturali e i segni delle
ricchezze storico-architettoniche ereditate dal passato. Il Parco Regionale Sirente Velino è un
incantevole scenario naturale che alterna paesaggi dolci e rilassanti a ripidi pendii rocciosi: habitat
ideali di una flora e di una fauna tra le più interessanti del centro Italia. E' un esempio magnifico di
storia, che conserva nei suoi borghi le testimonianze di un passato che ancora oggi regala
suggestioni particolarmente vive.
http://www.parcosirentevelino.it/
Campania
Parco Matese
* Il Parco Regionale del Matese è stato istituito il 12 Aprile 2002, per salvaguardare uno dei più
grandi ed importanti massicci di natura calcarea e dolomitica presenti nella nostra regione. Si
estende per 33.326,53 ettari e costituisce una delle zone di maggiore interesse naturalistico e
ambientale dell'Appennino centro-meridionale caratterizzando, con la configurazione dei rispettivi
versanti, il territorio della Campania - del quale costituisce il limite orientale della piana dell'alto
casertano - ed il territorio molisano individuato dalla direttrice Benevento - Isernia.
http://www.matesepark.it/
http://www.parcodelmatese.com/
http://www.leatammaro.it/wwf/natura/matese.htm
Parco Monti Picentini
La costituzione del Parco trova giustificazione nella salvaguardia di un complesso naturalistico di
straordinaria rilevanza naturalistica, poichè racchiude il bacino idrografico più importante del
mezzogiorno. Dalle sorgenti dei monti Picentini, coperti di faggi, cerri e castagni secolari, nascono i
fiumi Sele, Calore, Sabato, Picentino, Ofanto, le acque dei quali sono utilizzate per dissetare
Napoli, l'Irpinia, la Puglia ed il Salernitano.
La ricchezza faunistica dei luoghi, e la flora lussureggiante ideale per il trekking, si associano ad un
territorio gestito da secoli secondo i ritmi naturali, lontano da moderne fonti di inquinamento e da
eccessive pressioni antropiche. Pur comportando qualche danno per il bestiame ancora allevato allo
stato brado, in questi boschi sopravvivono lupi, linci, tassi, aquile reali che popolano gli alti
contrafforti del Terminio, del Mai, del Cervialto, dall' Acellica, del Polveracchio. In questa fortezza
biologica oasi naturali hanno conservate situazioni di eco-compatibilità sorte spontaneamente ed il
compito dell'Ente Parco è esattamente quello di conservarle intatte per le generazioni future.
Le balze montane ricche di erbe spontanee della macchia mediterranea, continuamente alimentate
da innumerevoli sorgenti permettono l'allevamento brado di animali destinati al rifornimento di
materie prime di altissima qualità ed anche questo patrimonio deve essere preservato attraverso la
valorizzazione di quei prodotti tipici che nel territorio del Parco si producono. Vacche podoliche,
capre,maiali e animali da cortile allevati allo stato brado sono il presupposto di una eccezionale
risorsa di carne, salumi, formaggi di qualità pregiata; questi prodotti, affiancati a castagne,
nocciole, tartufi e funghi impiegati nella preparazione dei piatti locali, sono una risorsa notevole,
attraverso la tutela della quale si possono costruire le basi per una fortunata attività di turismo
enogastronomico.
Inoltre una storia fatta di continue lotte ed avvicendamenti di popoli, ha lasciato sul territorio le
tracce di queste civiltà, che a loro volta costituiscono un ricco patrimonio culturale da
salvaguardare. Ed è proprio attraverso il supporto che la cultura ed i luoghi storici forniscono al
turismo ed all'agricoltura che gli obiettivi di salvaguardia e tutela del patrimonio naturale potranno
essere raggiunti.
http://www.parcodeipicentini.it/
Parco Taburno - Camposauro
Il massiccio Taburno-Camposauro fa parte dell'Appennino Campano. Sito ad Ovest di
Benevento, nella cui provincia ricade interamente, culmina nel Monte Taburno (m 1394),
Camposauro (m. 1388) e Pentime (m 1170). Il loro profilo ricorda quello di una donna sdraiata, da
cui l'appellativo: "Dormiente del Sannio" dato al massiccio. Il massiccio è delimitato: a Nord, dalla
Valle del Calore; a Sud, dalla Valle Caudina, sede di antichi insediamenti romani; ad Est ed Ovest
due corsi d'acqua minori, lo Ienga e l'Isclero, scorrono attraverso le colline che digradano
dolcemente dal massiccio; alla sua base, sgorgano le sorgenti del Fizzo, che una volta
alimentavano le cascate del Parco Reale della Reggia i Caserta.
http://www.parcotaburno.it/parco.php
Parco Monti Lattari
Nel Parco dei Monti Lattari rientrano Positano, Amalfi e Ravello. La vegetazione è varia, andiamo
dal Faggio su Monte Faito, alla palma nana, e alle specie della macchia mediterranea e il bosco
misto. Come fauna abbiamo: poiana, gheppio, pellegrino, gabbiano reale, corvo imperiale, passero
solitario. Tra i mammiferi ricordiamo la volpe, la donnola, la faina, il riccio e la lontra.
http://www.parcodeimontilattari.it/
Basilicata
Parco archeologico storico naturale delle Chiese rupestri del Materano
Una superficiale conoscenza del territorio del Parco induce frettolosamente a considerarlo con
un'immagine nuda ed aspra, resa ostile da estese pietraie e scoscesi strapiombi. Ma in questa
orografia così accidentata che sembra voler respingere la presenza dell'uomo, una ricchezza
naturalistica che sorprende ed affascina consente una lenta conquista di un mondo pieno di
seduzioni. Nel Parco sono presenti grotte preistoriche, insediamenti monastici rupestri,
insediamenti preistorici.
http://www.parcomurgia.it/
Parco Regionale Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane
ll Parco, che ha un'estensione di 27.027 ettari, protegge un'ampia area posta al centro del
territorio regionale che presenta importanti valori naturalistici, storici ed etno-antropologici: la
foresta di Gallipoli Cognato estesa per oltre 4.200 ettari; il bosco di Montepiano formato da
imponenti esemplari di cerro, macchia mediterranea con residui nuclei di leccio, rocce di arenaria,
che formano i bizzarri profili delle Dolomiti Lucane di Castelmezzano e Pietrapertosa, resti della
fortificazione della città lucana edificata nel IV sec. a.C. sulla sommità del Monte Croccia.
http://www.parcogallipolicognato.it/
Calabria
Parco Naturale delle Serre
Le Serre costituiscono un gruppo montuoso piuttosto complesso di elevata valenza
paesaggistico-naturale, che si salda a Sud con il massiccio montuoso dell'Aspromonte. Si tratta sul
piano geomorfologico di due lunghe e opposte catene montuose (Monte Covello, Cucco e Monte
Pecoraro) che corrono quasi parallele lungo la catena degli Appennini. La natura geologica delle
Serre è essenzialmente cristallina con presenza diffusissima di graniti, porfidi, serpentini, dioriti
quarzifere ecc., ben evidenti dai culmini più elevati fin nei tratti finali dei corsi d'acqua. Peculiarità
geologiche delle Serre sono anche i calanchi che soprattutto a Nord e ad Est incidono i versanti
delle fasce sub-montane.
http://www.parcodelleserre.it/
Sicilia
Parco dell'Etna
La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosità delle eruzioni e nelle colate di
lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco
di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco
naturale che chiunque si trovi in Sicilia non può mancare di visitare. Il territorio del Parco dell'Etna,
che si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei, è stato diviso in
quattro zone a diverso grado di protezione: zone A, B, C e D.
http://www.parcoetna.ct.it/
Parco delle Madonie
La flora è la protagonista del territorio del Parco. Questo paradiso botanico e le sue vette che
raggiungono i 1.979 metri di quota, ospita oltre la metà delle 2.600 specie presenti in Sicilia e circa
150 dei 200 endemismi. Il più rappresentativo è l'"Abies Nebrodensis" con 29 esemplari. La fauna è caratterizzata dal 65% degli uccelli nidificatori e da tutti i mammiferi presenti in Sicilia. Molto
significativi sono anche gli aspetti geologici e paesaggistici. Da vari punti è possibile osservare
straordinari paesaggi tra cui l'Etna, i Nebrodi e le isole Eolie, che le albe e i tramonti tingono di
splendidi colori dandogli un aspetto quasi irreale.
http://www.parcodellemadonie.it/
Parco dei Nebrodi
Istituito nel 1993 ricomprende le più importanti ed estese formazioni boschive presenti in Sicilia
(ca 50.000 ha). Le specie arboree più significative sono rappresentate da Fagus sylvatica
(all'estremo limite meridionale dell'areale di diffusione), da Quercus cerris, da Quercus suber. Sono
anche presenti singolari formazioni a Quercus ilex, a Taxus baccata, a Ilex aquifolium e importanti
ambienti lacustri e rupestri. Ricca la fauna sia vertebrata che invertebrata.
http://www.parcodeinebrodi.it
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