SITI NOTEVOLI GEOLOGIA

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Pagina di Geologia: storia geologica dell’Italia e in particolare delle Alpi e degli Appennini

Importante sito di Lisetta Giacomelli, Dipartimento di fisica E. Amaldi dell’Università di Roma 3, con i seguenti percorsi tematici: Storia geologica delle Alpi; Escursione geologica al margine meridionale dell’Adamello; Geologia dell’area romana; Minerali e rocce; I vulcani italiani.

http://vulcan.fis.uniroma3.it/lisetta/index.html

 

 

Storia geologica dell’Italia e in particolare delle Alpi e degli Appennini

Rilevante sito del Servizio Geologico, sismico e dei suoli, Regione Emilia-Romagna nel quale – all’interno di una narrazione delle teorie attuali delle origini e dello sviluppo geologico del nostro pianeta – si descrive la storia geologica o orogenesi delle Alpi e degli Appennini. Importante anche per l’uso didattico che se ne può fare.
In particolare vi sono descrizioni scientificamente elaborate, ampie e corrette della storia e della struttura degli Appennino emiliano-romagnolo.

http://www.regione.emilia-romagna.it/geologia/divulgazione/pianeta_terra/default_1.htm

http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/geologia/canali/geologia.htm#2219545

 

 

Le Alpi Occidentali: inquadramento geologico

Descrizione molto dettagliata della formazione geologica delle Alpi Occidentali

http://www.valchisone.it/web/alpi.asp

 

 

Naturalia. L’ambiente naturale della Valtellina-i Minerali

Sito importante con foto dei minerali, articoli, descrizioni, links particolari e generali, articoli sulla geologia valtellinese  e in generale.

http://www.puntointernet.com/naturalia/home.htm
 


Geoturismo - La geologia della Valle d’Aosta/La géologie de la Vallée d’Aoste

La Valle d’Aosta espone in sezione, dalle cime al fondovalle, l’intera  crosta terrestre. In questa zona geografica (le Alpi Occidentali) la parte rigida della Terra (la litosfera) è entrata in collisione ed è stata spettacolarmente deformata, sprofondata e riesumata a grandi altezze. La Valle d’Aosta dunque nei suoi paesaggi, nelle sue rocce e nei suoi minerali è un avventuroso documentario vivente del pianeta Terra. Se poi pensiamo che in queste rocce si sono costruiti i castelli, con questi minerali si è evoluta la tecnologia europea, e su questi paesaggi si è modellata la civiltà alpina, allora vale la pena di guardare il territorio con occhi curiosi e attenti... In questo sito trovate suggerimenti su come approfittare della geologia come chiave di lettura del paesaggio culturale. Su come approfittare dei rari appuntamenti a carattere geologico: esposizioni, proiezioni, visite guidate. Sulla documentazione scientifica e divulgativa riguardante la geologia regionale e rocce, minerali, miniere, cave e lavorazioni in pietra ornamentale.

http://www.naturaosta.it/geoturismo/index.htm

 

 

Parco geologico della Valmalenco

La Valmalenco è universalmente nota come uno dei "paradisi" della geologia alpina: non è un caso infatti se, da oltre un secolo, vi si svolgono ricerche scientifiche, convegni di studiosi, scuole di addestramento ed escursioni geologiche, tesi di laurea e di dottorato, mostre mineralogiche. Scienziati e studenti vi convergono da tutto il mondo per confrontarsi sui temi geologici più diversi, dalla petrografia più avanzata alla struttura delle Alpi, alla mineralogia, alla giacimentologia, alla glaciologia, ai problemi di stabilità dei versanti, alle attività estrattive ecc. Il Parco geologico della Valmalenco, che è stato realizzato a Chiareggio nell'alta Valmalenco occidentale, è una struttura fissa dove, in un'area circoscritta, è stato raccolto un abbondante materiale figurativo e documentario che introduce a un aspetto naturalistico, quello geologico, che in questa valle ha una delle espressioni più affascinanti di tutto l'arco alpino. Lo scopo principale del Parco è quello di offrire al visitatore curioso ed esigente una chiave di lettura del paesaggio geologico, e quindi di vedere le rocce con un occhio spontaneamente più attento e consapevole. Fruitori naturali dell'iniziativa sono i giovani delle Scuole Medie e Superiori: non solo perché la Geologia fa parte dei loro programmi scolastici, ma soprattutto perché sono i più sensibili ai vari aspetti del mondo naturale e alle tematiche ambientali. Una visita al parco riuscirà utile anche agli studenti di Scienze della Terra e di Scienze Naturali, come primo approccio ai temi scientifici della regione o come approfondimento culturale.

http://www.valmalencofree.com/geologia/index.htm

http://www.vaol.it/home.jsp?idrub=20019

http://www.waltellina.com/parchi/valmalenco/index.htm

 

 

Naturalia. L’ambiente naturale della Valtellina

Il territorio della provincia di Sondrio (panorama della bassa valle) e Valchiavenna, è diviso amministrativamente in cinque Comunità Montane il cui territorio racchiude particolarità di eccezionale interesse sotto il profilo naturalistico, con grandi attrattive paesaggistico-ambientali e una incredibile varietà di biocenosi.
Per chi non cerca il mare, in queste valli c’è di tutto: potremmo definirle una felice sintesi tra gli ecosistemi che caratterizzano la fascia medioeuropea e quelli più tipicamente mediterranei.
Il sito descrive con grande dettaglio la struttura geologica e mineraria della Valtellina.

http://www.puntointernet.com/naturalia/ambiente.htm

http://www.puntointernet.com/naturalia/min.htm

 

 

Pietredelvco.it

Pietredelvco.it è un progetto biennale che Assograniti VCO ha sviluppato con la collaborazione di Confartigianato e grazie al contributo dell’Unione Europea, del Ministero dell’Economia, della Regione Piemonte, della Provincia del Verbano Cusio Ossola, oltre alla consulenza dell’Università Milano-Bicocca Dipartimento di Scienze Geologiche e Geotecnologie. (Il progetto è stato presentato per il finanziamento a valere sul Regolamento 1260/99 DOCUP 2000 - 2006 Misura 1.1.b). La provincia del Verbano-Cusio-Ossola si trova nelle Alpi centro-occidentali e ha rivestito estrema importanza fin dal secolo scorso nell’ambito degli studi geologici sulla catena Alpina. Inoltre in Ossola sono presenti numerose cave di pietre ornamentali, la maggior parte delle quali tuttora attive; si sfruttarono con continuità soltanto agli inizi del 1800, anche se l'atto più antico testimoniato risale al 19 ottobre 1387. In quella data il duca Gian Galeazzo Visconti, proprietario dei terreni del Lago Maggiore, autorizzò il prelevamento del marmo di Candoglia per la costruzione del Duomo di Milano, ordinando alle autorità locali di allora di consentirne il trasporto per via d'acqua senza pedaggi, gabelle e dazi. Fino alla fine del secolo scorso i blocchi di marmo venivano dimensionati in base alle misure richieste e caricati su barconi che, dal Toce, arrivavano al Lago Maggiore, da questo al Ticino e infine al Naviglio.

http://www.pietredelvco.it/html/storia_cultura.php


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