|
||||||||||||||||||||||||||||||||
Valmalenco La Valmalenco è una valle percorsa dal torrente Mallero, tra i gruppi della Disgrazia del Bernina e dello Scalino-Painale. Il sito contiene una descrizione dettagliata dei minerali della valle, con foto. http://www.waltellina.com/valmalencoweb/notizie.htm
Comunità montana Valle Introna L'area della Comunità montana Valle Antrona dal punto di vista geologico puo' essere suddivisa in più sottozone, come viene illustrato brevemente nel sito della comunità montana. Notevole è l'interesse minerario della zona; intenso è stato nel passato lo sfruttamento industriale di giacimenti di ferro al passo di Ogaggia, le miniere d'oro di Prabernardo-Locasca e di Mottone-Mee, di pegmatite all'Alpe "i Mondei" di Montescheno e ancona rame, argento, mica e pietra ollare (la laugera). http://www.cmvalleantrona.it/Geologia
Comunità montana Alta Val di Cecina Connotato da un assetto orografico e morfologico talvolta decisamente irregolare, il territorio della Val di Cecina si presenta sotto il profilo geologico come un complesso mosaico, in cui si possono rintracciare le varie tappe che hanno condotto alla formazione dell`attuale Toscana meridionale. http://www.cm-valdicecina.pisa.it/pagina.asp?idl=1&idm=110&ids=0&idsl=0&cod=18&cod2=0&cod3=0
Comunità montana del Sebino Bresciano Un volume di Luca Bartolini su La geologia del Sebino Bresciano http://www.cmsebino.brescia.it/new2/frame/pubblicazioni.htm
Comunità montana della Valle Roveto La Valle Roveto, lunga circa 30 km, rappresenta un'area di elevato valore naturale per la sua posizione geografica compresa tra monti che fanno da spartiacque e da confine con il Parco Nazionale d'Abruzzo. Sulla destra del Fiume Liri la catena dei Simbruini divide il bacino del Liri da quelli del Turano e dell'Aniene; sulla sinistra, superata la forra di Capistrello, i Monti: http://www.dimmidove.com/valleroveto/geologia.htm
Comunità montana versante ionico meridionale-Capo Sud La geologia della Calabria Meridionale è caratterizzata dalla grande diffusione di formazioni cristalline (metamorfiti e intrusioni acide), la cui messa in posto si è verificata attraverso fasi orogeniche traslative nel periodo compreso tra la fine dell'Eocene e il Miocene medio; nell'ambito del cristallino è possibile riconoscere diversi complessi, contraddistinti da analogie nella successione stratigrafica e nella storia tettonica. Il complesso presente nell'Aspromonte è denominato Complesso Calabride e può essere a sua volta suddiviso in una serie di falde che presentano un grado di metamorfismo tanto più accentuato quanto più si procede verso la parte alta del complesso. Sono distinguibili in particolare almeno quattro falde, cosi denominate dal basso verso l'alto: http://www.cm-caposud.it/index.php
Comunità montana Leogra – Timonchio- Schio Le Prealpi Venete Occidentali, o Piccole Dolomiti-Pasubio, presentano limiti ben definiti rispetto ai gruppi prealpini e alpini circostanti e costituiti ad ovest dalla Vallagarina (Valle dell’Adige) a nord dall’altopiano di Folgaria, ad est dalla Val d’Astico/Val dell’Agno e a sud la Lessinia (a meridione del Progno d’Illasi e del torrente Chiampo). Al loro interno le Piccole Dolomiti si possono suddividere in quattro settori principali, da sud a nord, rispettivamente: la Catena delle Tre Croci, il Gruppo della Carega, il Sengio Alto, il Monte Pasubio - Monte Novegno. La massima culminazione raggiunge i 2259 metri slm, in corrispondenza della Cima Carega. Dal punto di vista paesaggistico, morfologica e ambientale la somiglianza esistente tra queste montagne e le Dolomiti sensu strictu risiede nella stretta analogia della storia geologica che le accomuna. Le Dolomiti (Piccole Dolomiti comprese) possono essere considerate, quindi, come un’unità geologica, omogenea per caratteri geologici, lilologici e geomorfologici, anche se con una estensione geografica frammentata e ben riscontrabile . Entrambe, insieme anche alle Dolomiti di Brenta, inoltre, fanno parte della medesima unità tettonica. http://www.cmleogratimonchio.it/a_3830_IT_21593_1.html
Comunità montana “Fossa del Lupo” di Chiaravalle Centrale (CZ) La Comunità montana “Fossa del Lupo”, la quale comprende dodici comuni per una estensione totale di circa 230 kmq, occupa una fascia di territori allungata in direzione nord-sud al margine più settentrionale delle Serre calabresi. Il suo territorio comprende sia aree altimetricamente poco elevate poste sul bordo inferiore della Stretta di Catanzaro sia aree ad aspetto prevalentemente collinare e montano le quali si ergono sino a quote di oltre 1000 m nelle zone più interne. http://www.comunitamontanafossadellupo.it/relazioneGeologica/relazioneGeologica.html
| ||||||||||||||||||||||||||||||||