Istituito nel 1920 il Ministero dell'Industria e del Commercio era stato presto riassorbito nel Ministero dell'Economia Nazionale.
Nel 1929, le competenze relative all'industria e miniere, al commercio e alla politica economica, al lavoro, alla previdenza e al credito confluirono nel Ministero delle Corporazioni, creato nel 1926 con Rd 2 luglio, n. 1131. In base all'art. 70 del Regio decreto 29 giugno 1939, n. 1127, fu istituito presso il Ministero delle Corporazioni l'Ufficio Centrale dei Brevetti per Invenzioni Modelli e Marchi. Con questo provvedimento la materia dei brevetti ebbe una disciplina autonoma rispetto al più ampio ambito della proprietà intellettuale.
Il Ministero fu soppresso e sostituito nel 1943, con Rd 9 agosto 1943, n. 718, dal Ministero dell'Industria, del Commercio e del Lavoro.
Nel 1945 il Ministero fu ripartito in due dicasteri: Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e Ministero dell'Industria e del Commercio, che, nel 1966 con la legge 792 del 26 settembre, divenne Ministero dell'Industria Commercio e Artigianato. Il Ministero fu così organizzato: gabinetto; quattro direzioni generali (per gli Affari generali e del Personale, per le Industrie e Miniere, per il Commercio interno e i Consumi industriali, per l'Artigianato e le Piccole industrie); un Ispettorato delle Assicurazioni private, un Ufficio Studi e Ricerche, un Ufficio Legislativo; l'Ufficio dei Prezzi e la Segreteria del Comitato Interministeriale Prezzi e il Consiglio Superiore delle Miniere.
Nel 1945 le attribuzioni della Direzione Generale del Commercio estero erano state trasferite al Ministero per il Commercio con l'Estero. Nel 1951 venne istituita la Direzione Generale delle Miniere; la Direzione Generale dell'Industria e Miniere, perdute le competenze sulle miniere, diventava Direzione Generale della Produzione Industriale. Con lo stesso provvedimento la Direzione Generale del Personale e Affari Generali diventava Direzione Generale Affari Generali. Con Dm 2 gennaio 1958, l'Ufficio Centrale dei Brevetti per Invenzioni, Modelli e Marchi che dal 1955 operava alle dipendenze di questa direzione generale, passò alle dirette dipendenze del ministro.
La ricerca svolta ha rilevato le serie e il numero delle buste nelle quali sono conservati i fascicoli riguardanti problematiche che interessano e coinvolgono il patrimonio montano italiano.
Elenco buste
Nota bibliografica
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