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Dal 1860 al 1916 il dicastero mantenne la denominazione di Ministero dell'Agricoltura Industria e Commercio. Poi i suoi servizi vennero divisi tra il Ministero dell'Agricoltura e il Ministero dell'Industria Commercio e Lavoro. Il Ministero subì ancora numerose trasformazioni e altri ordinamenti. Fu soppresso con Rd 26 dicembre 1877, n. 4220 e le sue competenze furono devolute ad altri ministeri. Fu ricostituito nel 1878 con legge 30 giugno n. 4449, nel momento in cui si assisteva al dibattito sul ruolo dell'intervento statale in economia e sui problemi sollevati dall'inchiesta agraria Jacini, Nell'ambito del Ministero dell'Agricoltura Industria e Commercio che, progressivamente, allargava le sue competenze e la sua influenza, si verificò negli anni successivi una più complessa articolazione dei servizi della Direzione Generale dell'Agricoltura, istituita con Rd 25 marzo 1883, n. 1262, e una crescita d'importanza dei settori dell'industria e del commercio, del credito e della previdenza. Nel 1904 furono organizzati gli Ispettorati Generali dell'Industria e Commercio e della Previdenza e Credito. Con Rd 11 gennaio 1912, n. 7, vennero aumentate a quattro il numero delle direzioni generali: agricoltura, foreste, credito e previdenza, statistica e lavoro. Vennero creati l'Ispettorato delle Miniere e gli ispettorati generali dell'Industria e del Commercio. Con Rd 22 giugno 1916, n. 755, venne istituito il Ministero dell'Industria del Commercio e del Lavoro, cui furono trasferite tutte le competenze relative a quei settori. Il vecchio dicastero, divenne Ministero dell'Agricoltura. Nota bibliografica
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