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Il contesto storico-scientifico |
Gli Scienziati viaggiatori |
| Gli Scienziati viaggiatori | ||
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| Gautieri Giuseppe | Reggio Francesco | |
| Gimbernat Carlos de | Robilant Nicolis Spirito Benedetto de | |
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| Buckland William | ||
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| Ebel Johann Gottfried | ||
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| Ferber Johann Jakob | Pini Ermenegildo | |
| Festari Girolamo | Pollini Ciro | |
| Fortis Alberto | ||
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| Fonti | ||
cura l’edizione della rassegna periodica Scelta di opuscoli interessanti sulle scienze e sulle arti che, a partire dal 1778, cambierà nome in Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti. Rivista scientifica longeva (pubblicata fino al 1803) e di grande successo, caldeggiata perfino dal ministro plenipotenziario Carlo Firmian. In questi anni, gli interessi maggiori dell’abate di Oneglia sono però rivolti verso il campo delle scienze agrarie ed economiche, la partecipazione infatti alle iniziative di Maria Teresa, intese a promuovere l’attività economica della Lombardia, gli permisero di entrare nel 1781 nella Società Patriotica di Milano per l’avanzamento dell’Agricoltura, delle Arti e delle Manifatture (fondata nel 1776), della quale viene nominato segretario nel 1783. Politicamente moderato, viene estromesso dalle cariche pubbliche dal successivo regime francese (1796), ma, nel 1797, riceve la nomina di bibliotecario dell’Ambrosiana, nel 1803 è invece eletto membro dell’Istituto nazionale e, nel 1808, Consigliere delle miniere. |
Viaggi 1783: viaggio mineralogico in Savoia e Piemonte. 1788-1789: viaggi a Pomaro, Piacenza e Parma, in Toscana e Savoia. 1794: viaggio geo-naturalistico sulle Prealpi lombarde. 1797: viaggio geologico sui versanti montuosi del Lago Maggiore, Intra e monte Simmolo; itinerario: da San Giorgio a S. Martino e Roncaccio, Cappella Nava, Premeno e attraverso San Salvatore ritorno ad Intra per Carzana e Rizzano. Studio relativo all’origine vulcanica delle formazioni trappiche. 1815: studio sui siti minerari e i combustibili fossili della Valsugana. |
Letture di approfondimento |
![]() Carta mineralogica dell'Alto Novarese, in viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano, Milano 1794 |
Brochant de Villiers André Jean-Francoise Marie (Villiers 1772 – Parigi 1840) Nota biografica Dopo aver studiato all’École Polytechnique, nel 1794, fu tra i primi ad essere ammesso all’École des Mines (temporaneamente trasferito a Pezay in Savoia), istituto dove nel 1804 ricevette la nomina di docente in Mineralogia. Tornato a Paragi, nel 1815, fu eletto membro della Académie des Sciences e ispettore generale delle miniere, attività che lo condusse in Tarantasia, sui versanti del Monte Bianco e nel Derbyshire, dove effettuò diverse indagini sulle miniere di piombo. Ricevette inoltre l’incarico di sovrintendere alla realizzazione della mappa geologica di Francia con Dufrénoy ed J. B. Elie de Beaumont. |
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Viaggi Dal 1804 al 1814: effettuata diverse esplorazioni in Tarantasia, Valle d’Aosta e Monte Bianco al fine di esaminare la posizione stratigrafica del granito. Interesse principale verso la struttura stratigrafica delle montagne. Letture di approfondimento BROCHANT DE VILLERS A. J. F. M., Considérations sur la place que doivent occuper les roches granitoides du Mont Blanc et d’autres cimes centrales des Alpes, dans l’orde d’antériorité des terrains primitifs, «Annales des mines», 1, n. 4, 1819, pp. 283-300. Indice |
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Brongniart Alexandre Nota biografica |
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Viaggi 1820: viaggio in Italia. Visita ed effettua osservazioni geologiche e biostratigrafiche in Val di Roncà e sugli Euganei in compagnia di Marzari Pencati e di Alberto Parolini (1788-1867). Durante questa occasione, Brogniart ebbe modo di confrontare le formazioni terziarie del Vicentino con quelle coeve del bacino di Parigi, basandosi esclusivamente sul contenuto fossilifero, a dispetto delle differenze litologiche. Letture di approfondimento BRONGNIART A., Mémoire sur les terrains de sédiment supérieurs calcaro-trappéens du Vicentin et sur quelque terrains d’Italie, de France, d’Allemagne, ... qui peuvent se rapporter à la meme epoque, Levrault, Paris 1823. Indice |
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Dolomieu Déodat Guy Silvan Tancrède Gratet de Nota biografica |
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nominato quindi ingegnere minerario nel 1795, fu eletto membro dell’Institut e docente presso l’École des Mines. Nel 1798 prese parte alla spedizione d’Egitto con Napoleone, catturato durante il ritorno, fu internato nel carcere di Messina per 21 mesi. Scarcerato, fece ritorno in Francia, dove si dedicò alla mineralogia presso il Museo di Storia Naturale. Viaggi 1780: viaggio orittologico da Roma a Venezia, attraverso l’Appennino orientale. Dopo avere esplorato l’Appennino laziale e toscano giunge nelle Alpi Venete al confine col Tirolo. A Padova stringe amicizia con l’abate A. Fortis. Effettua diverse osservazioni sulle varietà di tormalina. 1784: viaggio geologico nell’Italia settentrionale toccando: Padova, Vicenza, Verona, Pietrasanta, Milano, Pavia, Bologna, Firenze e l’isola d’Elba. A Padova, Dolomieu incontra il conte de Carboni, a Verona il cav. De Longue, a Milano padre E. Pini, a Pavia L. Spallanzani e A. Volta, a Bologna incontra invece L. Galvani. Durante il viaggio del 1784 visita anche Livorno, i lagoni della Maremma, i Monti della Tolfa, la Val d’Arno di sopra, Siena e Volterra. Il resoconto del viaggio contiene, inoltre, una descrizione del Gabinetto Mineralogico del Granduca di Firenze. Effettua, anche, diverse escursioni litologiche sui monti limitrofi a Padova, Vicenza e Verona. 1784-1788: in questi anni Dolomieu visita più volte le Prelapi lombarde e venete. 1786: Tirolo (Dolomieu vi giunge per la prima volta, all'inizio di un viaggio che lo condurrà a visitare i vulcani dell'Italia meridionale). Durante tale viaggio vengono effettuate indagini di tipo litologico e orittologico. 1787 - Accademia delle Scienze di Parigi, Archivio Dolomieu, Voyage en Toscane et en Italie, manoscritto 4J 8. Appunti di due diversi viaggi - città toccate: Chambery, Maurienne, Susa, Torino, Vercelli, Castelletto, Volterra, Firenze, La Spezia, Firenze, Carrara, Prato, Pistoia, Lucca, Pietrasanta, Carrara 1789 - Accademia delle Scienze di Parigi, Archivio Dolomieu, Voyage en Italie en 1789, manoscritto 4J 2. Appunti relativi alla seconda parte del viaggio effettuato in Tirolo, da Colman a Firenze. Viaggio geologico sulle Dolomiti effettuato in compagnia dell’allievo Fleuriau de Bellevue. Viaggio che condurrà il geologo francese all’individuazione della specificità litologica della dolomite, confermata successivamente dalle analisi chimiche di N. T. de Saussure. Dolomieu darà notizia della scoperta nella lettera da Malta del 30 gennaio 1791 indirizzata a Picot de Lapeyrouse, pubblicata in seguito sul «Journal de physique». Itinerario del viaggio: dopo l’esplorazione del Delfinato, tra il febbraio e il marzo del 1789, Dolomieu nei mesi tra luglio e ottobre attraversa il Tirolo da Venezia verso Innsbruck, al ritorno passa per il Brennero, esplorando prima lo Zillertal e prendendo poi la via dell’Isarco e Bressanone per la Val di Funes, donde prosegue per Bolzano e Trento, quindi Bassano passando per la Valsugana, poi sui versanti montuosi del veronese e sull’Appennino modenese per concludere il viaggio a Firenze (è probabile che durante il rientro abbia attraversato anche il Bellunese e la valle di Agordo). Viaggio molto lungo: furono percorsi circa 1350 km. Il viaggio fu, inoltre, occasione per tracciare nuovi itinerari. 1793-1794: viaggi nella regione del Monte Bianco; di tali viaggi non sono rimasti i Journals, ma soltanto alcuni resoconti epistolari e cenni secondari, come ad esempio la lettera del 13 ottobre 1794 a Brogniart, nella quale si racconta l’ascensione al Mont Buet (3096 m.s.l.d.m.) 1795 - Accademia delle Scienze di Parigi, Archivio Dolomieu, Voyage de Paris en Dauphiné par la Bourgogne, Genève et Annesi (sic) dans la Tarentaise en1795 (1793). Livres laissés à La Roche-Guyon chez le cit. Alexandre, 5 avril 179. Notes sue le mine de manganèse (Romanèche), manoscritto 4J 3. Diario del viaggio in Savoia e nota descrittiva sulle miniere di manganese di Romanèche. 1795-Accademia delle Scienze di Parigi, Archivio Dolomieu, Voyage aux Alpes sauvoyardes en 1795, an 4, manoscritto 4J 4. Viaggio geologico sulle Alpi della Savoia. Agosto 1796: viaggio esplorativo nel Faucigny con E. de Drée e J. Picot. 1795, 1796: Vosgi, Savoia, dipartimento dell’Isère fino alla Valtellina. Sofferma le sue indagini geologiche sulle Alpi centrali (Lepontine e Orobie) e sulle Prelapi lombarde. 1797 e 1801 - Accademia delle Scienze di Parigi, Archivio Dolomieu, Voyages: Voyage de l’an 9 aux Alpes, 1801, et voyage de l’an 5 aux Alpes, 1797, manoscritto 4J 6. Diario completo e dettagliato del viaggio effettuato nel 1797. Viaggio intrapreso alle Alpi centrali ed occidentali, dalla regione del Monte Bianco a quella del Monte Rosa, fino alla attraversata della via che sale al valico del San Gottardo. Letture di approfondimento DOLOMIEU D. G. de, Lettre du Commandeur Déodat de Dolomieu à M. Picot de la Peyrouse, Membre de plusieurs Académies et President du District de Toulose: Sur un genre de Pierres calcaires très peu effervescentes avec les acides et hosphorente par collision. Malte, le 30 janvier 1791, «Journal de physique», XXXIX, 1791, pp. 3-10. DOLOMIEU D. G. de, Rapport fait à l’Institut National, par Dolomieu sue ses voyages de l’an cinquiéme e sixieme, «Journal de phisique, de chemie, d’hitoire naturelle et des arts», 3, 1798, pp. 401-427 e «Journal des Mines», VII, 1798, pp. 385-402 e pp. 405-432. VACCARI E., Dolomieu et les volcans d'Italie. In Dolomieu et la géologie de son temps, a cura di J. Gaudant, École des Mines, Paris. 2005, Pages 87-94. ZANZI L., Dolomieu. Un avventuriero nella storia della natura, Jaca Book, Milano 2003. Indice |
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